giovedì 7 giugno 2012
Settima recensione per Desiderio eterno di Larissa Ione. Secondo volume della serie Demonica.
TRAMA : Runa Wagner non aveva intenzione di innamorarsi di un estraneo sensuale e affascinante che sembrava conoscere ogni suo singolo desiderio. Tuttavia, non era riuscita a resistere a quell’onda incontenibile di passione, una passione che ora si è spenta da tempo. Perché Shade l’ha tradita, provocando in lei una trasformazione che le ha negato per sempre una vita normale. E ora il suo unico desiderio è quello di fargliela pagare...Ma mentre cerca di consumare la propria vendetta, Runa viene rapita dal peggior nemico di Shade. Demone Seminus, segnato da una maledizione d’amore che lo condanna a eterni tormenti, Shade spera di poter incontrare di nuovo Runa e il suo fascino irresistibile. Ma quando si sveglia in una cella scura, incatenato accanto a una Runa infuriata e misteriosamente potente, comprende che l’effetto che gli provoca è più pericoloso che mai. E mentre i loro aguzzini formulano un incantesimo che li unisce come compagni per l’eternità, Shade e Runa dovranno lottare per difendere non solo le proprie vite, ma anche i loro cuori...
Una storia diversa dalla precedente,permeata di desiderio e dolore,così in bilico sull’orlo di un precipizio da non sapere da che parte pendere. Shade ,non è solo per metà Seminus ma anche Umber ed ha una maledizione (se dovesse innamorarsi si trasformerebbe in fantasma e soffrirebbe in eterno)ma sarà costretto a legarsi a Runa contro ogni logica. Fra i due dovrebbe esserci un odio profondo(dato da una relazione passato in cui lui ha lasciato lei),ma la passione non dà tregua. E Shade cercherà di guarire Runa usando il dolore per purificare l’anima di quest’ultima. Personaggi nuovi e vecchi si alternano per creare un ottimo intreccio narrativo. C’è un abbozzo di relazione nuova fra Ky(umano che aiuta i demoni nel lavoro dell’ospedale )e Gem,sorella di Tayla. La scrittura è rapida,semplice,cattura all’istante il lettore. Il contorno sostiene perfettamente la struttura. La Ione non ci risparmia niente. Sesso,passione,crudeltà,sentimento creando un ottimo romanzo,al pari del precedente ma di certo non introduttivo. Ormai conosciamo la natura dei Seminus ,la storia della s’genesis e quanto altro. Confermo che è scritto per un pubblico adulto come il precedente,perché il sesso fa da padrone ovunque. Accattivante come il precedente,ma a tratti anche più sofferto. Tre stelline.
mercoledì 6 giugno 2012
Sesta recensione per Brivido eterno di Larissa Ione. Primo volume della serie Demonica.
Trama: Tayla è una cacciatrice di demoni che non ha mai scoperto il piacere vero, quello che fa perdere i sensi, e teme che questo sia un privilegio che le verrà negato per sempre. Finché non viene portata incosciente in un ospedale sotterraneo, nel quale tutto il personale medico è costituito da esseri sovrannaturali: vampiri, licantropi, demoni. È lì che per la prima volta viene scossa da un brivido sottile e insistente che le dischiude le porte del desiderio più nascosto e totalizzante. Eidolon, un demone centenario alla ricerca della donna che lo accompagni per l’eternità, non riesce a resistere a questa splendida cacciatrice che provoca in lui una passione incontenibile. Nessuno dei due potrà opporsi a un’attrazione profonda che sembra essere scritta nel loro destino, nonostante siano nemici, nonostante l’istinto li spinga ad annientarsi a vicenda. Nel frattempo Tayla viene travolta dagli indizi di un passato che la guidano verso la sua reale identità, rivelandole segreti che nessuno ha mai osato confessarle.
Questo romanzo all’inizio mi ha fatto pensare al primo volume de La confraternita del pugnale nero della Ward,perché l’inizio è molro simile. Tayla è una cacciatrice dell’Aegis obbligata ad uccidere i demoni. E’ sarcastica,orgogliosa,temeraria. Eidolon demone sexy e irresistibile,cerca una donna a cui legarsi per sempre e che gli permetta di affrontare,la s’genesis una trasformazione di cui teme le conseguenze. La storia si basa sul ciò che è successo nel passato di Tayla e l’ha resa tale. Il rapporto che si viene a creare fra i due la porterà alla scoperta di sé stessa , dei propri desideri e della sua natura (alla fine dovrà fare una scelta su cosa essere). Una buona scrittura rende il tutto scorrevole e di certo non noioso all’attenzione. L’ho letto velocemente e seppure ho notate molte somiglianze con altri romanzi non mi ha lasciata delusa. Certo ci sono tinte forti,linguaggio a volte crudo,ma sopraggiunge anche il sentimento. Le scene di sensualità ce ne sono a iosa per questo è consigliabile la lettura ad un adulto,particolarmente interessato a questo genere. Infatti Eidolon è un demone Seminus che sente sempre il costante desiderio di fare sesso e procreare come è proprio della sua razza. In alcuni momenti ho trovato un pò pesante questa costante presenza ,ma il libro pur mostrando qualche pecca si legge volentieri. Vengono anche presentati i fratelli di Eidolon,Shade,afflitto da una maledizione e protagonista del seguito e Wraith dal passato terribile e personaggio all’apparenza crudele. Coinvolgente,accattivante,con un intreccio ben sostenuto. Un buon lavoro. Tre stelline.
Quinta recensione per Lover enshrined(Oro sangue) di J.R.Ward. Sesto libro della serie La confraternita del pugnale nero. TRAMA: Phury ha fatto voto di castità e ha sempre anteposto la felicità altrui alla propria. Non ha mai chiesto nulla, ha sempre dato, dato, dato. Qualcosa, però, è cambiato: ha rinnegato il suo amore per Bella, si è sacrificato per aiutare il gemello, Zsadist, ha preso il suo posto, come Primale e dovrà procreare con le elette. Quaranta femmine tutte per lui, che è vergine. E’ un bell’azzardo, no? Però non si tira indietro e conosce la sua Prima Sposa, Cormia, che è totalmente terrorizzata. Da lui? Dal suo compito? Un po’ entrambe le cose, in effetti, ma più di tutto è terrorizzata dal fatto di non avere scelta: lei è nata, è stata educata e deve vivere per quel ruolo e non le sta bene. La cosa bella e strana, però, è che tutto ciò non sta bene nemmeno a Phury. In primo luogo, perché ogni persona dovrebbe poter avere la facoltà di scegliere il proprio destino. In secondo luogo, lui vuole Cormia, non per una notte, per poi passare immediatamente al letto successivo. La vuole perché l’ama e vuole farla diventare la sua shellan, al suo fianco per sempre. Così Phury e Cormia costruiranno (in verità, con poca “frequentazione” e, soprattutto, verso la fine) il loro rapporto di coppia, ognuno lottando coi propri problemi e desideri e, nel caso di Phury, coi propri autodistruttivi demoni interiori (che lo porteranno anche a comportarsi male con Cormia e quasi a morire per abuso di droga, oltre che a rivelare qualche inaspettato “lato oscuro”), ritorneranno i Lesser, l’Omega, verremo a conoscenza di un nuovo Lesser, le storie di John, Qhuinn e Blaylock avranno molto spazio e riserveranno qualche sorpresa, ritroveremo Xhex e anche Rehvenge ,di cui scopriremo alcuni segreti, c’è il ritorno di Thorment ,faranno la loro apparizione nuovi personaggi, ad esempio l’angelo caduto Lassiter e Payne, la bella addormentata nell’Altra Parte, figlia della Vergine Scriba (inaspettata figura tragica) e sorella di Vishous, e ci saranno varie svolte piuttosto sorprendenti.
Stavolta sono rimasta profondamente delusa dal romanzo. Fa acqua da tutte le parti. Non è romantico,rimane pesante e si disperde la vera storia d’amore a cui è riservata una parte nemmeno marginale e con uno sviluppo inesistente,concentrandosi più sui personaggi di contorno che su altro . Phury lo abbiamo già conosciuto nei precedenti romanzi. Il suo spirito di sacrificio è grande,ma qui fa una figura terribile. E’ un drogato,debole,che non sa decidersi e non sa cosa vuole. Forse ,in verità non mi è proprio piaciuto il protagonista della storia in sé stessa. Cormia fa quasi pena nel suo mondo bianco,privo di emozioni e di tutto ciò che rende lo spirito libero. Una scena di sesso che si poteva risparmiare ,brutale e con poco sentimento,dopo pagine e pagine perse dietro lo sviluppo di altre figure . Okay che una storia non può solo vivere di due persone,ma così è decisamente esagerato. Due stelline
martedì 5 giugno 2012
Quarta recensione per Lover unbound (Possesso) di J.Ward. Quinto libro della serie la confraternita del pugnale nero. Romanzo più corposo del precedente,sposta l’attenzione su Vishous,altro vampiro che stavolta si innamora davvero di Jane,un chirurgo che lo soccorre all’ospedale dopo un colpo di pistola. Da lì lei viene rapita per curarlo e mentre Vishous scopre di essere figlio della vergine scriba e costretto a sposarsi con 40 donne per farle procreare,il mondo dei vampiri comincia ad espandersi con la trasformazione delle nuove leve e tutte le loro difficoltà. Vishous riuscirà a sottrarsi al suo compito aiutato da Phury,ma pagherà il prezzo della vita di Jane che tornerà da lui in un modo o nell’altro. Di nuovo una storia accattivante. Stavolta ci viene presentato il personaggio ambiguo di Vishous. Torturato e mezzo evirato da bambino,ama il sesso violento e non le donne con cui lo fa. E’ una creatura molto ambigua,bisessuale,dice chiaramente di essere stato innamorato di Butch fin quando il suo cuore non viene catturato da Jane. E’ un essere determinato,coraggioso,sa quello che vuole e soprattutto chi vuole,a costo di andare contro ogni logica. Jane invece,è un ottimo dottore,legata al giuramento di Ippocrate,si innamora in un breve lasso di tempo e si dedica alla cura dei confratelli per poterne studiare la specie e aiutarli al meglio. Vengono mostrate le nuove leve dei vampiri che devono affrontare la trasformazione e poi forse entrare nella confraternita. L’ho trovato un po’ meno bello del precedente. La scrittura è sempre ottima,l’intreccio si snoda rapido e serrato,tenendo col fiato sospeso fino alla fine dove mi sono un po’ commossa. Vishous non è il mio personaggio preferito,ma ha una storia alle spalle ben costruita. La ritroviamo in rapidi flashback che punteggiano qua e là tutta la storia facendoci scoprire che lui è il figlio del Carnefice. Numerose scene di sesso rendono solo l’atmosfera più calda e interessante. Continuo a leggere la Ward perché mi ha davvero catturata con questa saga a dir poco entusiasmante. Quattro stelline.
lunedì 4 giugno 2012
Terza recensione per Lover revealed (Senso) di J.Ward. Quarto romanzo della serie La confraternita del pugnale nero. In questo nuovo romanzo la Ward spezza il ciclo. Non si parte più da un vampiro,ma da un umano. Il protagonista è Butch O’Neal,già conosciuto in Dark lover ,poliziotto e collega di Beth(shellan di Wrath,il re cieco dei vampiri). È proprio in Dark lover che conosce Marissa,la shellan vergine ,mai amata da Wrath e si invaghisce di lei. La storia invece porta Butch (che sembra non ricambiato da Marissa)nelle mani dei lesser. Viene torturato ,massacrato ,finchè l’Omega non gli mette nel corpo qualcosa e lo abbandona. Butch viene ritrovato da Vishous che lo cura e lo fa riavvicinare alla sua amata. Ma non è tutto così semplice perché si scoprirà che Butch ha in sé il sangue della stirpe e potrà diventare un guerriero della confraternita,se non addirittura il distruttore(Dhestroyer) decantato da una profezia. E la sua dolce Marissa non potrà che cedere a un amore che in realtà ha sempre voluto. Di nuovo un ottimo libro con una trama lunga,avvincente e ricca di suspense oltre che di scene ad alto contenuto hot. Butch è un uomo determinato,ma con una condizione sociale che gli grava sulle spalle e non gli permette di avere una vita vera. Non è un vampiro ma non riesce a stare con gli umani. Ama Marissa,ma essendo lei una creatura appartenente all’aristocrazia, sa di non poterla avere. Durante la storia cambia molto,vuole molto. Dimostrerà forza,passione,comprensione,gentilezza,amore,fedeltà. Marissa invece l’ho trovata inadeguata alla propria controparte. E’ debole,priva di spina dorsale,non sa esattamente cosa vuole e non è pronta alle conseguenze del vero amore. Le affronta titubante,sia dal punto di vista fisico che emotivo. Non sa se è in grado di vivere accanto ad un guerriero come diventerà Butch. Vengono presentati meglio altri personaggi come Vishous,un grande amico che con il potere della sua mano libererà Butch dal dolore formando con lui un duo di grande potenza e scopriremo sempre più il lato dolce di Zsadist. Ma c’è ancora Wrath e Beth,come il fratello di Marissa(dottore) e il fratello di Bella ,tale Rehvenge(colui che nutriva Marissa ) Grandi scene d’azione al cardiopalma,mistero,introspezione ricca di sentimento. L’ho letto tutto d’un faito e continuo a ripetere che la ward sa il fatto suo su come attirare l’attenzione di un lettore. Davvero un ottimo libro come il precedente. Quattro stelle.
domenica 3 giugno 2012
Seconda recensione per Dark moon - La farfalla di pietra di Maria V. Snyder. Primo volume di una trilogia che racconta la storia di Yelena condannata a morte per aver ucciso il figlio dell’uomo che l’ha tirata fuori dall’orfanotrofio . Nessuno le ha creduto,nessuno sa che è stata violentata e si è soltanto difesa. Dopo quindici mesi di carcere ,mentre viene mandata a morte ,le viene proposta un’alternativa. Diventare l’assaggiatrice ufficiale del comandante Ambrose. Ma le torture inflittele sembrano aver dato vita a una farfalla di pietra,priva di sentimenti come il ciondolo che si porta al collo donatole dal suo salvatore Valek. Sarà lui ad introdurla al mondo dei veleni e a un altro mondo,quello dell’amore di cui lei credeva di non far parte. Devo dire che la storia da principio mi è sembrata accattivante. Niente lupi o vampiri,ma solo potenti stregoni. Andando avanti il mio interesse si è un po’ spento. Prima di tutto perché l’intreccio amoroso e breve e quasi inconsistente,forse perché si svilupperà nel seguito. Poi perché ci sono lunghe descrizioni di una condizione fin troppo ripetuta. Yelena passa tutto il tempo a difendersi da un’infinità di sicari mandati dal padre del suo aguzzino che la desidera morta,impara a combattere e cerca di capire Valek ,perché sì,lui l’ha salvata,ma le ha dato un veleno per cui lei ogni giorno deve prendere un antidoto e quindi le impedisce la fuga. E’ una storia un po’ contorta e ambientata non certo ai tempi nostri,modi ed usi tipici dell’epoca,costumi in stile,angherie all’ordine del giorno. E’ chiaramente un romanzo d’altri tempi. Leggerò comunque i volumi successivi per sapere come va a finire visto che nelle ultime pagine Yelena si scopre dotata di un grande potere e se ben istruita (da Valek e altri maghi)potrà fare la differenza. Due stelline.
venerdì 1 giugno 2012
Prima recensione di giugno per Lover Awakened(Porpora) di J.Ward. Terzo libro della saga La confraternita del pugnale nero. Stavolta il protagonista è il più temibile e violento del gruppo, Zsadist. Di lui i si innamora Bella,appartenente alla glymera,l’aristocrazia dei vampiri. Ma questo si inizia già a percepire nel libro precedente. In questo troviamo Bella,rapita dai lesser e tenuta segregata per settimane in un cunicolo. David,il lesser che l’ha catturata la considera una moglie,la picchia e le ha inciso sul ventre il suo nome e la donna giocando psicologicamente lo farà soffrire quanto lui riesec a fare soffrire lei. Poi però i fratelli della confraternita la liberano guidati da Zsadist che si prende cura di lei. Il suo volto è pieno di cicatrici come il suo passato e lui non crede che nel suo cuore ci siano sentimenti umani. Ci penserà bella a salvarlo da se stesso ridandogli qualcosa in cui sperare. Altro appassionante capitolo di una saga che mi piace sempre di più. Molto meglio della Feehan. Stavolta i protagonisti ci aprono un mondo decisamente più cupo del precedente. L’approfondimento psicologico mi ha lasciata piacevolmente colpita,soprattutto perché qui viene esaltata la figura di un uomo crudele solo perché ne ha passate tante. Zsadist è stato rapito da bambino e venduto come schiavo di sangue ad una Padrona che lo ha sottoposto ad indicibili sofferenze. Lunghi flashback ce ne parlano mostrandoci con chiarezza la depravazione e la cattiveria a cui è stato sottoposto(sevizie sessuali sia maschili che femminili). Non riesce ad avere rapporti normali,ha vergogna di se stesso e del suo corpo,nemmeno si tocca o dorme sul letto. Nella sua camera ha il teschio della Padrona che ha ucciso per impedirle di fare ad altri ciò che ha fatto a lui. Bella però ha un cuore grande e con la forza dell’amore cerca di penetrare la corazza di quella creatura fin troppo infelice. Magistralmente scritto,troviamo lotte cruente e scene di sesso bollenti e continue perché per la prima volta troviamo una vampira nella fase della riproduzione e sarà Zsadist a dover “soddisfare”i suoi bisogni,scoprendo di non essere un mostro,ma una persona capace di provare qualcosa,sia fisicamente che emotivamente. Il loro però sarà un rapporto difficile da gestire e Bella se ne andrà perché Zsadist non è ancora pronto. Ha bisogno di credere in sé stesso e dopo due mesi di lontananza,si nutrirà,imparerà a leggere e scrivere,imparerà ad accettare i suoi sentimenti finchè Bella non tornerà da lui con una dolce sorpresa che lo renderà un uomo completo. Una grande Ward per un romanzo davvero ben scritto,toccante,cupo,forse un po’ troppo lungo,ma carico di emozioni tanto da commuovere. Zsadist è il primo personaggio che incontro così provato psicologicamente. Sembra il più duro e il più feroce,ma è solo la maschera del dolore che si porta dentro. Come per il precedente ancora quattro stelline.
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