mercoledì 4 luglio 2012

Settima recensione per Il mietitore di anime di Eve Silver. TRAMA: Biondo, affascinante, bellissimo, Dagan Krayl è il più potente mietitore d'anime degli Inferi. E da quando l'ha incontrato la prima volta, Roxy Tam non l'ha più dimenticato. Lui le ha salvato la vita, ma senza saperlo l'ha anche cambiata profondamente, trasformandola in una creatura costretta a nutrirsi di sangue umano. Eppure, chissà perché, non riesce a odiarlo. Anzi, ritrovarsi a combattere su opposti fronti per svelare il mistero che avvolge la morte di Lokan, fratello di Dagan e come lui figlio del Signore del Caos, non fa che riaccendere in lei il desiderio. Un desiderio che lui ricambia, e che minaccia di consumarli entrambi. Primo volume della saga Otherkin. In questo romanzo troviamo una ripartizione dell’Ade singolare. Ogni territorio è gestito da un dio diverso,fra tutti il più importante è Seth. Questi a quattro figli di cui Dagan è il primo a entrare in scena. E’ un mietitore di anime,potente bellissimo,fiero e con il singolare vizio di succhiare lecca lecca. Uno degli altri fratelli muore(Lokan) e comincia la ricerca del suo corpo per riportarlo in vita. Roxy Tam è la ragazza che cambierà il destino di Dagan. Anni prima lui la salva da una brutale aggressione e le garantisce un futuro,ma non abbandona mai i suoi sogni. Diventandone l’oscuro e passionale padrone. Lei è una figlia di Aset e per questo sua nemica,vuole impedire la riesumazione di Lokan. Ma contro l’amore non c’è difesa. I personaggi sono ben caratterizzati sia fisicamente che dal punto di vista psicologico. Coinvolgente dalla prima all’ultima pagina. Le scene d’azione non mancano anche perché Roxy è una gran combattente e darà del filo da torcere al suo Dagan ,in difficoltà perché non ha mai provato simili sentimenti. La trama è intrigante,scrittura fresca e piacevole,di facile comprensione. Buona rivisitazione mitologica di dei che conosciamo poco. Il finale ovviamente felice lascia aperto un varco per il romanzo successivo. Tre stelline.
Sesta recensione per Divergent di Veronica Roth. TRAMA: Dopo la firma della Grande Pace, Chicago è suddivisa in cinque fazioni consacrate ognuna a un valore: la sapienza per gli Eruditi, il coraggio per gli Intrepidi, l'amicizia per i Pacifici, l'altruismo per gli Abneganti e l'onestà per i Candidi. Beatrice deve scegliere a quale unirsi, con il rischio di rinunciare alla propria famiglia. Prendere una decisione non è facile e il test che dovrebbe indirizzarla verso l'unica strada a lei adatta, escludendo tutte le altre, si rivela inconcludente: in lei non c'è un solo tratto dominante ma addirittura tre! Beatrice è una Divergente, e il suo segreto - se reso pubblico - le costerebbe la vita. Non sopportando più le rigide regole degli Abneganti, la ragazza sceglie gli Intrepidi: l'addestramento però si rivela duro e violento, e i posti disponibili per entrare davvero a far parte della nuova fazione bastano solo per la metà dei candidati. Come se non bastasse, Quattro, il suo tenebroso e protettivo istruttore, inizia ad avere dei sospetti sulla sua Divergenza... Durante le prime pagine ho pensato fosse noioso. Ma non appena inquadrato l’ordinamento della società tutto ha preso vita. Beatrice ,insignificante,grigia,timorosa diventa un’Intrepida contro ogni logica. E qui sta il bello. Un capovolgimento completo di personalità che la porterà a scoprire una nuova sé stessa e un sentimento che mai aveva provato prima. L’amore. Con i suoi nuovi amici Beatrice(Tris) scopre un universo di emozioni. Compassione,paura,complicità,fiducia. E Quattro(Tobias)il suo istruttore non è quella creatura dura che pensava all’inizio. Si rivelerà un valido supporto per il suo addestramento e per il suo cuore. Un libro da leggere tutto d’un fiato come ho fatto io. Prende quasi subito catapultandoci in un mondo dove vigono severe leggi e ogni sgarro è punito persino con la vita. L’intreccio è coinvolgente e si snoda verso un finale che mi è piaciuto. Ovviamente aperto ad un seguito che di sicuro leggerò. Le descrizioni ci offrono un ambiente freddo e ostile(il pozzo) e è divertente osservare come Tris affronta le sue prove:pistola,lotta,ruba bandiera,lancio dei coltelli ed esperimenti mentali. Ma soprattutto come fronteggia l’orrore di chi vuol far di tutto per non diventare un Escluso. I colpi bassi,le violenze,gli insulti non fanno altro che fortificare una divergente. E presto saprà di non essere la sola,ma qualcun altro sa nascondere bene emozioni,almeno quanto lei . Consigliato,adrenalinico,con una piccola punta di romanticismo che ingentilisce l’ultima parte e che ci lascia sognare . Quattro stelline.

martedì 3 luglio 2012

Quinta recensione per Il mio angelo segreto di Federica Bosco. TRAMA: Da quel terribile giorno di febbraio, quando il mare l’ha inghiottita, il tempo per Mia si è fermato. Dal sonno profondo in cui è precipitata e da cui sembra non volersi ridestare, Mia si sente però al sicuro. Il suono di una voce che lei conosce bene la avvolge e la protegge, la tiene lontana da qualsiasi sofferenza e la trasporta in una sorta di sogno, in cui può sentirsi ancora vicina a chi ama. Quella voce è più forte di tutte le altre che ha intorno e che la chiamano, cercando in ogni modo di farle aprire gli occhi. Ma lei non ha alcuna intenzione di tornare alla sua vita di un tempo. Finché, dopo quasi due mesi, Mia finalmente si risveglia. Qualcuno ha voluto che tornasse a vivere, qualcuno con cui Mia riesce ancora a parlare, e che non vuole smettere di ascoltare. Qualcuno che la ama più della sua stessa vita e che ha fatto di tutto per salvarla... Secondo volume della trilogia Innamorata di un angelo. L’inizio della storia è davvero molto triste con una Mia che è l’ombra di sè stessa. Intrappolata nel suo corpo e con una voce in testa che le dice che il suo Patrick non è morto. La protagonista non è più la ragazza felice dell’altro romanzo. Non ha più una vita,un sogno,un ragazzo. L’amica Nina l’ha abbandonata perché le ha taciuto la storia con il fratello. Una volta fuori dal coma per Mia è un calvario. Eppure il romanzo non manca mai di sorprenderci . Con la sua sferzante ironia e la voce di Patrick nella testa Mia torna a vivere sostenuta dall’amore di nonna Olga che qui fa da padrona con i suoi consigli e il suo affetto. Personalmente non ho amato questa storia come la precedente perché la storia d’amore diventa immaginaria seppure di grande effetto. Mia è costretta a diventare grande ,a razionalizzare che il suicidio è stato un errore e a capire che la vita è vita comunque. Riscopre in sé la capacità di andare avanti senza impazzire dal dolore. Ho trovato perfetta l’idea della presenza di Patrick come voce interiore in grado di smuovere davvero le fondamenta dell’esistenza di questa ragazza che affronta le sue paure e si getta nella vita con una nuova risolutezza ritornando a coltivare sogni creduti impossibili. La danza prima di tutto. Ma sul finale troviamo una Mia che ormai ha una grande consapevolezza di sé,una Mia che non sogna più di danzare,ma la libertà. Un romanzo che è una sorta di percorso ad ostacoli andando dall’adolescenza all’essere quasi adulto. E seppure venato di momenti dolorosi e di una tristezza infinita fa in modo che la protagonista brilli per forza interiore e coraggio. Tre stelline .
Quarta recensione per Innamorata di un angelo di Federica Bosco . TRAMA: Una mattina ti svegli e sei un'adolescente. Così, senza un avvertimento, dall'oggi al domani, ti svegli nel corpo di una sconosciuta che si vede in sovrappeso, odia tutti, si veste solo di nero e ha pensieri suicidi l'84% del tempo. E io non facevo eccezione». Questa è Mia, sedici anni, ribelle, ironica, determinata, sempre pronta ad affrontare con tenacia le incertezze della sua età: scuola, compagni, genitori separati, e un rapporto burrascoso con la madre single che la adora, ma è una vera frana in fatto di uomini. Mia insegue da sempre un grande e irrinunciabile sogno: entrare alla Royal Ballet School di Londra, la scuola di danza più prestigiosa al mondo, dove le selezioni sono durissime e il costo della retta è troppo alto per una madre sola. A complicare la sua vita c'è l'amore intenso e segreto per Patrick, il fratello della sua migliore amica, un ragazzo così incantevole e unico da sembrare un angelo, che però la considera una sorella minore. La passione per la danza e quella per Patrick sono talmente forti e indissolubili che Mia non sarebbe mai in grado di rinunciare a una delle due. Fino a quando il destino, inevitabile e sfrontato, la metterà davanti a una delle più dolorose e difficili scelte della sua vita Primo volume della trilogia Innamorata di un angelo. Una lettura davvero fresca e piacevole si apre sul quotidiano di un’adolescente come lo siamo stati anche noi. Mia è in crescita,non si ritrova nel suo corpo,non ha una famiglia che possa considerarsi tale visto che la madre è separata,il padre ha una nuova vita e la nonna non è ben vista. Eppure Mia sogna la danza e un amore impossibile per il fratello della sua migliore amica Nina. Patrick. Lui è il ragazzo perfetto. Bello,dolcissimo,protettivo. Il sogno di ogni ragazza ma fuori dalla portata di Mia. Nella famiglia di Nina ,La protagonista trova la serenità e forse per questo non riesce a confessare i suoi sentimenti a nessuno. Timorosa soprattutto di ferire l’amica. La mancanza di stabilità porta Mia a essere più grande di quello che è,a dover fare i conti con l’immaturità sentimentale della madre e ciò che ne comporta. In questo caos troviamo comunque molta autoironia,il linguaggio frizzante,una punta di tristezza e tanto,tanto sentimento. Un bellissimo libro che ha come target gli adolescenti ma di sicuro non disdegnabile per un adulto. A tratti molto profondo e con un finale che mi ha commossa e che comunque a posto la protagonista in una situazione dolorosa adatta ad aprirsi ad un nuovo volume. La storia d’amore è tenera,piena di complicità,perché non appena Mia inizia a essere ricambiata dal suo Patrick il mondo sembra tornare a ruotare sul proprio asse e la felicità diventa una meta raggiungibile. Con l’amore tutto diventa possibile. Delicato e poetico con una parte finale di una malinconia incredibile ma con un ritmo narrativo che spinge il lettore a volare tra le pagine. Davvero un ottimo lavoro. Tre stelline.

lunedì 2 luglio 2012

Terza recensione per Cinquanta sfumature di grigio di E. L. James. TRAMA: Quando Anastasia Steele, graziosa e ingenua studentessa americana di ventun anni incontra Christian Grey, giovane imprenditore miliardario, si accorge di essere attratta irresistibilmente da quest'uomo bellissimo e misterioso. Convinta però che il loro incontro non avrà mai un futuro, prova in tutti i modi a smettere di pensarci, fino al giorno in cui Grey non compare improvvisamente nel negozio dove lei lavora e la invita a uscire con lui. Anastasia capisce di volere quest'uomo a tutti i costi. Anche lui è incapace di resisterle e deve ammettere con se stesso di desiderarla, ma alle sue condizioni. Travolta dalla passione, presto Anastasia scoprirà che Grey è un uomo tormentato dai suoi demoni e consumato dall'ossessivo bisogno di controllo, ma soprattutto ha gusti erotici decisamente singolari e predilige pratiche sessuali insospettabili... Nello scoprire l'animo enigmatico di Grey, Ana conoscerà per la prima volta i suoi più segreti desideri. Tensione erotica travolgente, sensazioni forti, ma anche amore romantico, sono gli ingredienti che E. L. James ha saputo amalgamare osando scoprire il lato oscuro della passione, senza porsi alcun tabù. Fatemi dire che questo romanzo mi ha lasciata letteralmente a bocca aperta. Premesso il fatto che è di genere ADULT con scene ad alto contenuto erotico,credo di non aver mai letto una storia così in tutta la mia vita. Scritto in modo semplice e di facile comprensione ,tratta un argomento non particolarmente toccato dalla letteratura(almeno credo). Il sesso trasgressivo,quello sadomaso,con annessa stanza porpora e attrezzatura adeguata. Va subito detto che la trama è inchiodata solo e assolutamente ai personaggi base che sono due: Anastasia Steele e Christian Grey. C’è l’amica di lei,Kate,il fratello di lui,Elliot,le famiglie di entrambi,qualche amico … ma nessuno caratterizzato come i protagonisti. C’è spazio solo per loro. Ho sempre pensato che una storia così a senso unico non mi sarebbe piaciuta. Invece mi sono dovuta ricredere. Non ci sono grandi ambientazioni,né grandi paesaggi romantici. E’ tutto molto ordinario e costruito in suite,appartamenti giganteschi o case. Anastasia è una ragazza dolce e ingenua. Ingenua sotto tutti i punti di vista e in più vergine. Non si è mai innamorata,quasi mai baciata. Incontra Christian ,un milionario che è l’opposto di lei e solo dopo scopre i suoi più oscuri segreti. Come sempre lui è bellissimo in tutto,nei modi,nell’aspetto. Un vero cavaliere,ma come si dice,non è tutto oro quello che riluce. E Anastasia cade preda di un uomo complicato,difficile da interpretare in ogni parola e azione. Decisamente troppo per lei. Permettetemi di dire che chi lo ha associato a Twilight in versione hard è un sacrilego. Okay,lui è milionario,bello,gentile,la salva … ma insomma non mi paragonate la purezza di Edward con questo qui che di innocente non ha niente!(team Edward!Scusatemi). Per certi versi Christian rimane un personaggio oscuro fino alla fine del romanzo . Non si scopre il perché non vuole essere toccato e questo è un peccato perché mi ha fatto dispiacere quando Anastasia raggiunge la consapevolezza di non potergli toccare il cuore(Non in questo libro,ma credo nel seguito di sicuro). Anastasia è dolce,incantevole,un’anima pura. Eppure viene travolta da questo uomo così carismatico e sicuro del fatto suo che malgrado la trascini nella sua particolare visione del sesso riesce a farla innamorare perdutamente e al tempo stesso riesce a farle acquisire una consapevolezza di quello che vuole e dei suoi limiti. E’ un lento processo che si dipana per tutto il libro. Vediamo lei crescere. Sia a livello mentale che in esperienza sessuale. Ma il crescere va di pari passo. Più diventa consapevole della sua sessualità più si rende conto di ciò che può fare,ottenere. Christian pure subisce profondi cambiamenti. Rompe i suoi schemi per lei e questo secondo me dimostra un sentimento che non riesce a esprimere e di cui a totalmente paura. Inizia a dormire con lei,la consola,si prende cura di lei,è geloso. Una sfaccettatura di sentimenti di cui non si credeva capace,che lo turbano,lo feriscono,lo esaltano,lo tramortiscono in un crescendo. Fino alla rinuncia da parte di entrambi. Che secondo me è ovviamente creata per il seguito e che ,perdonatemi l’emotività,mi ha veramente fatta piangere. Non c’è da criticare la enorme quantità di scene hot,peraltro ben descritte,altrimenti non avrei letto il romanzo perché mi ero informata prima. Volete sapere cos’è che mi ha stregata di questo libro? Le emozioni che lascia trasparire. Il crescere dei personaggi. Il rapporto strano che li lega in modo imprescindibile. Lei che si affaccia alla trasgressione da vergine. Una scelta quantomeno difficile da intraprendere. Lui che per la prima volta si trova a fare “sesso alla vaniglia”(classico e non sadomaso) con una ragazza pura. Sembra una situazione assurda,paradossale. Sono agli antipodi eppure si trovano come il latte e il cioccolato. Una coppia fuori da ogni schema. Vedere lei che deve diventare una Sottomessa quando di sottomesso non ha niente( lui le dice sempre che ha una lingua biforcuta). Lui che è il Dominatore,ma che si scioglie nel vederla piangere e usa estrema gentilezza per iniziarla a nuove pratiche. E il contratto che le propone da firmare è bizzarro. Non tanto per la privacy,quanto per le imposizioni. Ma il buffo è che non glielo fa firmare perché alla richiesta di lei “voglio di più” ,lui comincia a cedere. Anche lui desidera quel “di più”,senza rinunciare al suo mondo e ai suoi segreti. E sono proprio i suoi segreti a dividerli. Perché lui si rifiuta di aprirsi ad Anastasia e non le dà fiducia. E per lei,un rapporto senza fiducia,dove solo lei è costretta a prostrarsi e schiacciare il proprio orgoglio non riesce a portarlo avanti. Quando gli permette di picchiarla per scoprire la sua soglia del dolore fa il passo più lungo della gamba. E’ lì che realizza di non essere la persona adatta a Christian. Perché una persona che ama non fa del male all’altra. Sia fisicamente che emotivamente. Una persona che ama apre il proprio cuore e rivela le proprie paure. Ma Christian è troppo chiuso in sé stesso,morboso,maniaco del controllo,troppo spaventato per lasciarsi andare e la storia si arresta per ovvie ragioni. Ma c’è molto dietro la rinuncia. Per entrambi. Toccante,intenso,appassionante. Non ci sono scene d’azione,né grandi avventure. E’ una storia d’amore ai limiti della nostra normalità,ma spicca per la miriade di emozioni che trasmette. Ci dà una visione del sesso diversa da quella classica, eppure stilla sentimenti che credevo impossibili in certe situazioni. Non c’è solo il desiderio fisico e la passione,cose ovvie all’inizio di una relazione,ma il coinvolgimento psicologico ed emotivo è incredibile. Immedesimarsi in Anastasia e sentire le sue paure per ogni nuovo “giochino” di Christian,la sua prima volta,il suo primo amore. Sentirle scoppiare il cuore nel lasciarsi sottomettere dal desiderio e dal bisogno di compiacerlo fino a farsi male. Il punto di vista è quello di lei e questo permette di conoscerla a fondo. Il peccato è che di lui non si riesce a capire molto. La James non ci dà il suo vero passato,cosa lo tormenta. Sappiamo che la madre era una drogata e che è stato iniziato al sesso da giovane con una donna più matura ma ci è oscura la ragione del perché sia diventato così. E Anastasia non può comprenderlo fino in fondo senza conoscerlo. Le e-mail sono davvero divertenti e importanti per spezzare la lunghezza della storia e la tensione sessuale che si respira in ogni pagina. Insomma,non è un grande romanzo con una prosa altisonante,nemmeno un romanzetto da quattro soldi. Mi è piaciuto. Forse non tutti lo hanno apprezzato per quello che è ma non vedo l’ora di leggerne il seguito (50 sfumature di nero e 50 sfumature di rosso in libreria il 28 giugno e il 17 luglio).Quattro stelle.
Seconda recensione per L’amore immortale – Il libro segreto dell’arcangelo di Sabrina Benulis. TRAMA: Fin da bambina, Angela Mathers è perseguitata da visioni soprannaturali: affascinanti creature alate popolano i suoi sogni e la ossessionano, senza darle tregua. Tanto da spingerla a tentare il suicidio, più volte e in molti modi diversi, ma sempre senza successo: pare proprio che Angela non possa morire. Quando viene dimessa dall’istituto di igiene mentale dove è in cura, la ragazza si iscrive all’Accademia Westwood di Luz, esclusiva università vaticana, decisa a iniziare una nuova vita. Ma Luz non è affatto una cittadina tranquilla come sembra: ombre inquietanti si aggirano per le strade in cerca di qualcosa e Angela, con le sue cicatrici e i suoi capelli rosso sangue, non passa inosservata… Divisa tra un nuovo amore che sta sbocciando e le sue antiche ossessioni, Angela dovrà affrontare la verità su se stessa, perché potrebbe essere proprio lei l’ “Insanguinata” di cui parlano le profezie, l’unica creatura in grado di accedere al misterioso libro dell’arcangelo Raziel, decidendo così il destino di angeli e demoni, del Paradiso e dell’Inferno... Affascinata dalla trama non ho potuto fare a meno di immergermi nella lettura di questo romanzo. Uno spaccato di una realtà cupa e maledetta si offre agli occhi del lettore dandogli una sensazione inquietante pagina dopo pagina. Sembra un horror a tinte fosche. Ci ritroviamo nella vita di Angela Mathers ,un’Insanguinata(capace di parlare con angeli e demoni),un’adolescente dai capelli rossi e gli occhi azzurri che più volte ha tentato il suicidio e ne porta ancora i segni sul corpo. Frequenta Westwood dove cerca di riallacciare i rapporti col fratello Brendan. Ma nella scuola in questione tutto assume toni davvero raccapriccianti . Ci sono novizi peccatori,angeli sacrileghi,demoni,Jiin. La storia prende risvolti assurdi e trabocca di descrizioni macabre e fornisce spiegazioni incomprensibili. La protagonista non ha spessore,sembra un foglio bianco su cui nessuno si è preso la briga di scrivere due righe. In contrapposizione a Stephanie,la strega della scuola fin troppo osannata per la sua cattiveria. Angela dovrebbe usurparle il ruolo di Archon,reincarnazione dell’angelo Reziel(cosa molto negativa perché in grado di decidere il destino dell’Inferno e del Paradiso). In questa storia non ho trovato nulla di quello che vi cercavo. Sono rimasta scioccata dai continui riferimenti del sesso fra gli angeli. Ogni pagina è carica di una sensualità che non ha nulla di piacevole,ma che appesantisce e rende sgradevole il contesto tanto da trovare inverosimile il desiderio della protagonista di voler andare in Paradiso per raggiungere questi angeli lussuriosi. Leggerlo mi ha fatto ripensare un po’ all’Inferno di Dante,ma almeno quello era vera poesia. Qui il ritmo della lettura è davvero pesante oltre che ci sono descrizioni che straripano di sangue. Ancor meno mi è piaciuto il finale . Una stellina.

domenica 1 luglio 2012

Prima recensione di luglio per Il bacio del peccato di Lisa Desrochers. TRAMA: Luc Cain era un demone sceso sulla Terra per conto di Lucifero, ma Frannie Cavanaugh lo ha reso umano, un essere sensibile capace di dolcezza e abbandono. Il loro legame è forte, ma tormentato: il passato potrebbe essere per Luc solo un ricordo lontano, se i suoi vecchi compagni, i demoni, non gli dessero la caccia per trascinarlo all’Inferno, dove lo attende la tremenda punizione che spetta ai traditori. Anche Frannie è di nuovo minacciata: il suo potere è troppo forte, fa gola a Lucifero e alla corte infernale. E allora il Male si scatena e affila tutte le sue armi letali, compresa quella primordiale, infallibile e ben collaudata della seduzione erotica. Sarà Gabriel, il grande e possente angelo bianco, che si nasconde sotto le vesti di un compagno di scuola, lo scudo più valido per Frannie, il rifugio dove potersi sentire al sicuro. Gabriel però si rende conto ancora una volta che è impossibile stare accanto a un’umana senza esserne irrimediabilmente attratto. Eppure si costringe a reprimere i suoi sentimenti per non incorrere nella punizione divina, e subire il dolore e la vergogna di perdere le ali. Solo così potrà continuare a proteggere Frannie e Luc, in balia dell’attacco feroce che l’Inferno sta scatenando e che segnerà duramente i due ragazzi, fino a farli dubitare l’uno dell’altra. Secondo volume della serie Personal demons.Unica parola che mi viene in mente è deludente. La storia diventa più complicata e dura. Gabe lascia Frannie nelle mani di Luc e l’amore li travolge,ma tutto cambia. Matt non riesce a fare l’angelo custode e si invaghisce di Lili. Perde le ali anche lui. Nussuno capisce chi è Lili è Lilith se non troppo tardi. Luc finisce a letto con lei credendo sia Frannie e allora cominciano i guai. E’ un romanzo molto emotivo. I sentimenti fanno da padrone. Rabbia,lussuria,dolore,confusione. Gli amici si dileguano,ritornano,muoiono. Davvero una gran confusione tanto che la trama mi ha lasciata a denti stretti dalla frustrazione. Chi era buono diventa cattivo,Luc ritorna demone e poi umano,Gabe per poco non perde le ali. Insomma c’è troppo movimento per rendere lo svolgimento davvero piacevole. Come dire … i colpi di scena costellano l’intero romanzo fino alla nausea. Pur nella colpa Luc induce alla tenerezza,Frannie invece di essere forte fatica ad usare lo sway e oscilla nei sentimenti fra Luc e Gabe. Davvero un personaggio che non mi piace per niente. Se è così innamorata di Luc perché per poco non va a letto con Gabe?“È qui che voglio stare. Voglio perdermi nella sua calma e nel suo amore. Voglio sentirmi persa al punto che nessuno riesca a trovarmi. Voglio proprio dimenticarmi di me”. L’ho trovata disgustosa,la tipica ragazza del chiodo scaccia chiodo perché presa dal dolore del tradimento,fra l’altro successo senza volontà. La bellezza del primo romanzo si è sgretolata come temevo e come succede un po’ per tutti i libri. Se il primo è bello,difficilmente il secondo lo eguaglia. Figuriamoci un terzo. E questo mi dispiace perché trovo che queste saghe diventino sempre più lunghe solo per vendere qualche libro. Purtroppo ormai è così. Lunghe pagine di capovolgimenti che ingarbugliano molto la situazione e come era logico pensare lasciano il finale per un seguito che è d’obbligo prendere per sapere come va a finire. Ma che ne è stato dei bellissimi libri autoconclusivi?Due stelline.